Non tutti lo conoscono, ma l'evento Gravel Ride intitolato a lui ha fatto emergere ai tempi nostri che grande atleta fosse Ticozzelli.
Impariamo a conoscere la sua storia
Giuseppe Ticozzelli, detto per i tifosi detto “ il Tico” (Castelnovetto, 30 aprile 1894 – Milano, 3 febbraio 1962) è stato un ciclista su strada, allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo difensore.
Unico atleta a disputare Calcio e Ciclismo ad alti livelli prosfessionistici.
Dopo anni passati nell’Alessandria calcio e nella Spal, il Tico Passò al Casale Calcio nel 1924, dove giocò con i campioni del mondo Caligaris e Monzeglio. Vanta una partita con la Nazionale italiana, nella vittoria contro la Francia del 18 gennaio 1920 per 9-4: in questa occasione si recò al Velodrome Sempione di Milano, sede della sfida, in bici.
Fu anche ciclista, partecipando al Giro d'Italia 1926 dove concluse tre sole tappe perché fu investito da una moto, ritirandosi nella quarta, ma divenne particolarmente famoso per il suo abbigliamento e comportamento in gara: durante una delle tappe infatti ad un certo punto riuscì ad avere oltre un'ora di vantaggio sugli inseguitori, ma, dal momento che correva come indipendente, non aveva il supporto di una squadra che potesse portargli i rifornimenti. All'ora di pranzo si fermò quindi a mangiare in un ristorante lungo il tragitto, riprendendo la corsa solo all'arrivo del resto del gruppo.
Al Giro d’Italia indosso‘ da indipendente la maglia nerostellata del "Casale", che in seguito, fu istituita per alcuni anni, la maglia nera per l'ultimo in classifica; l'espressione "maglia nera" è passata poi a indicare, per antonomasia, chi è ultimo.




















